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VENEZUELA : CARACAS

Andando indietro nella storia… oggi il vecchio centro della città e più che un complesso di antichi edifici caduti che originariamente hanno dato vita alla città, sono ciò che Diego de Losada vide per la prima volta, quando 400 anni fa scoprì la città e la battezzò col nome di “Santiago de León de Caracas”.
Caracas e una vera città moderna, le persone che la abitano hanno imparato ad amarla, con tutti i suoi difetti e pregi.
L’immensa montagna che circonda la città a nord, crea un fantastico gioco di luci ed ombre.
Il verde dell’Avila continua dentro i parchi della città, corsi, terrazze; ed interni di case e uffici.
Nel XV secolo, durante il periodo di 1498, Gli Spagnoli hanno scoperto le coste Venezuelane e cosi hanno iniziato a colonizzarle.
Le tribù indigene che popolavano questo territorio hanno resistito la sua colonizzazione grazie al carattere intransigente e tollerante nel subire.
Sono stati tanti i tentativi e anche i fallimenti, di questo processo. Pero solo nell’anno di 1567, quando arrivò nelle valle una spedizione proveniente dal Tocuyo comandata per il Capitano Diego de Lozada, si fondò una città con il nome di “Santiago de León”. La scelta del nome Santiago è dovuta al fatto che Santiago è l’apostolo patrono della riconquista spagnola, ed era un santo combattente nelle milizie spagnole, Leon per il nome del governatore della Provincia di quel periodo, Ponce de León, e Caracas perché cosi si chiamavano le tribù indigene che abitavano quella regione.

Monumenti storici di Caracas

Il Capitolio
Due notabili registri storici, L’atto della Firma dell’indipendenza e il Murale di Tovar e Tovar rappresentando la Battaglia di Carabobo, sono state per tanto tempo una parte inseparabile di questo monumento. Costruito da Guzmán Blanco nel 1.872, fu originariamente la sede di Potere Esecutivo, dopo appartenne alla Corte Federale e alla Legislatura. Con l’arrivo della democrazia, l’ultima dipendenza del governo fu permanentemente istallata li.

Il Consiglio Municipale
Il Palazzo Municipale conserva al suo interno l’antica Cappella del Collegio Santa Rosa, dove il 5 Luglio di 1881, fu firmato l’atto d’indipendenza del Venezuela. Le linee sobrie delle sue stanze, le grande finestre, l’altare, il pulpito barocco, le sedie e dipinti sembrano trasmettere quel punto di svolta della storia del paese.

La Casa Amarilla (gialla)
In passato è stata sede del potere reale e oggi è sede del Ministero degli Esteri, fu originalmente la Prigione Reale, oggi al suo interno, nelle celle sotterranee si possono trovare catene, inferriate e sbarre di ferro.

L’Arco della federazione
Nel XVIII secolo le colline del Calvario furono un luogo di peregrinazione durante La Settimana Di Pasqua. Guzmán Blanco dopo le ha trasformate in una rete stradale. Juaquín Crespo ha costruito la Cappella di Lurdes e L’Arco della Federazione, alla fine di 1985, in commemorazione della Battaglia della Libertà a Caracas che pose fine al dominio Reale.

Il Monumento di Los Proceres dell’Indipendenza
Il governo venezuelano ha deciso nel 1956 la costruzione di un’opera monumentale commemorativo per i precursori dell’Indipendenza. Per farla chiamò diversi artisti e architetti.
Il lungo corso, conosciuto come Paseo (strada) de los Proceres, si trova al sud di Caracas, a fianco del più grande istituto del paese.

Cattedrale di Caracas
Qui fu battezzato Simón Bolivar il 30 luglio del 1783. Si trova posizionato di fronte alla Piazza Bolivar di Caracas. Fu costruita nel XVII secolo.

Basilica di Santa Tereza
Fu costruita nel XIX secolo e risente molto dell’influenza architettonica francese, in quanto Guzman Blanco fu molto amante del genere e questa contaminazione architettonica diede inizio alla modernizzazione della città.

Basilica Minore Santa Cappella
Chiesa di stile gotico, replica, in minor scala, la Santa Cappella di Parigi. Il 5 agosto del 1926 il Papa Pio XI la nominò Basilica Minore. Fu costruita nel l’anno 1883.

Chiesa di San Francesco
Si trova di fronte al Congresso della Repubblica. Fu costruita tra il 1745 e il 1887.

 

Venezuela - Caracas - Università Venezuela - Caracas - Grattacielo Venezuela - Caracas - Casa natale di Simon Bolivar

Venezuela - Caracas - Strada Venezuela - Caracas - La stazione degli autobus Venezuela - Caracas - Vista della città

CARACAS: La porta per l'America Latina Foto di Rony Vivas Arellano
 

VISITARE CARACAS

CARACAS (6 ORE) Meeting point nella hall dell'hotel all'orario stabilito e partenza per la visita della citta’: L’itinerario sara’ concordato con la guida, scegliendo la visita panoramica della Caracas moderna e della Caracas coloniale. Suggeriamo la Quinta Anauco (un fedele esempio di casa coloniale) ed il Museo di Arte Contemporanea per i più intellettuali. Proseguimento con una passeggiata panoramica delle zone residenziali del "Country Club", "La Castellana" ed "Altamira" , per arrivare a El Hatillo, visita guidata del municipio; situato a 10 minuti di Caracas. El Hatillo e uno dei municipi con più superficie di aree verdi nella zona metropolitana di Caracas. La bellezza di questo luogo parla da sola…la sua spettacolare architettura coloniale, la sua gran passione per il artigianato, l’arte, la cucina fra altri, fanno di questo luogo, un posto che dopo scoperto sarà difficile non ritornare per una seconda o anche tante altre volte in più. Pranzo (non incluso) in un ristorante caratteristico a base di carne alla brace e tempo a disposizione per comprare oggetti di artigianato in uno dei tanti negozi tipici. Al termine rientro in hotel.

CARACAS DE NOCHE (4 ORE) Meeting point nella hall dell'hotel all'orario concordato e partenza per la visita panoramica di Caracas, percorrendo la Cota Mil. Si trascorrerà la serata in un locale di Las Mercedes (ristorante con musica dal vivo, cena non inclusa); per quelli che desiderano visitare la zona più commerciale e cosmopolita de Caracas, deve si potrà vedere la Urbanizzazione Las Mercedes. Li, possiamo trovare i migliori ristoranti della città, i quali offrono una gran gamma di specialità gastronomiche, piacevoli discoteche, pub, bar, fra altri…luogo prediletto dai ragazzi e ragazze “caraqueños” .Ci sono quelli che la paragonano con Las Zonas Rosas de Bogotà è Città del Messico. Fine serata rientro in albergo.

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